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Monitoraggio

La attivazione di sistemi che offrono servizi web informativi o applicativi richiede lo studio di adeguati meccanismi di controllo per la prevenzione di possibili problemi o quanto meno per l’inoltro di segnali di allarme nel caso debbano verificarsi.

Le tecnologie web infatti da una parte consentono di raggiungere un numero di potenziali utenti impensabili con metodi tradizionali, dall’altra rendono molto più grave dal punto di vista dell’immagine aziendale un blocco così visibile ed in grado di interrompere servizi importanti.

I meccanismi adottabili variano ovviamente in funzione della criticità del sistema da proteggere, e possono partire dall’utilizzo di semplici servizi internet che segnalano l’indisponibilità di un sito fino al trasferimento dell’intero sistema presso data center specializzati, con controllo remoto continuativo dei parametri più importanti.

Indipendentemente dalla locazione fisica dei server (Tecnoteca ha scelto comunque la soluzione data center per offrire ai propri clienti le massime garanzie) è importante attivare sistemi di controllo flessibili e completi.

Un sistema di monitoraggio deve:

  • controllare i principali servizi di rete, quali HTTP, FTP, SSH, SMTP, POP3, PING, DNS, e altro
  • controllare altri processi di sistema (Apache, MySQL, e altro) o applicativi
  • rilevare anomalie nello stato della macchina: carico del processore, numero dei processi attivi, numero di utenti collegati, utilizzo dei dischi, e altro
  • raccogliere segnali diagnostici o di guasto eventualmente disponibili: scheda madre, dischi, altre periferiche, e altro
  • inviare notifiche differenziate per gruppi e utenti, con possibilità di “escalation” in termini di frequenza e tipologia di notifica (email, SMS, IM)
  • produrre log e rappresentazioni grafiche dei dati rilevati
  • disporre di interfaccia web per la consultazione delle informazioni via internet

 

Sulle basi di tali considerazioni Tecnoteca ha scelto come sistema di monitoraggio il prodotto open source Nagios, uno dei più noti ed utilizzati a tale scopo.

Lo utilizza per controllare sia i propri server che server di clienti per i quali svolge quella tipologia di servizio, offre consulenze e fornisce supporto per l’installazione.

 

Nagios è strutturato con un nucleo ed una serie di “plugin” che implementano i singoli controlli, di cui i più importanti sono disponibili già pronti, mentre altri possono essere realizzati “ad hoc” per risolvere specifiche esigenze, consentendo in tal modo una completa personalizzazione del programma.

Il sistema si basa inoltre sull’utilizzo di due ulteriori moduli:

  • un modulo client che riceve richieste di verifica dal sistema di controllo remoto ed esegue il relativo plugin restituendone il risultato
  • un modulo che implementa controlli “distribuiti” inviando al sistema Nagios remoto il risultato di controlli effettuati per suo conto su altre macchine locali, potenzialmente non visibili all’esterno della rete LAN

Nagios fornisce una completa gestione dei log ed è completamente configurabile tramite appositi file, comprendenti anche “modelli” basati su template.